RESTERANNO
I CANTI

Franco Arminio

STORIE D’AUTORE
Rassegna incontri letterari

Per Franco Arminio l’organo della vista sono le parole, molto prima degli occhi. Le parole sanno posarsi su dettagli che fino a un minuto prima erano invisibili, illuminandoli. Nascono nel silenzio, ma ridanno voce ai paesi spopolati. Sanno di essere fragili, ma non temono il ”lupo nascosto dietro lo sterno”.

In una perenne oscillazione tra uno scrivere che cerca la vertigine e uno scrivere che dà gloria all’ordinario, Arminio si muove senza tregua tra i due poli della sua poesia: l’amore e la Terra, il corpo e l’Italia, la morte e lo stupore. Si tratta di festeggiare quello che c’è e di cercare quello che non c’è.

Fedeli ai paesaggi, seguendo la strada di una poesia semplice, diretta, non levigata, questi versi sono una serena obiezione al disincanto e alla noia. La politica, l’economia, le cosiddette scienze umane, sono gomme lisce nella neve. Solo la poesia ha le catene.

Presenta
Fernando Alemanni

Dialogano con l’autore
Marcella Rizzo
Marcello Introna

Con la partecipazione di
Mino De Santis
 

giovedì
25 luglio Ξ
ore 20.30

piazza municipio
cutrofiano

 
ORGANIZZATO DA
FerMaMente

PARTNER

Pizzica amara

Gabriella Genisi

MERCOLEDÌ
21 AGOSTO

Idda

Michela Marzano

VENERDÌ
9 AGOSTO

Resteranno i canti

Franco Arminio

GIOVEDÌ
25 LUGLIO

Nostalgia degli dei

Marcello Veneziani

MARTEDÌ
9 LUGLIO